di Eleonora Cerulli
L’attesa è finita, la gioia è grande. Dalle anticipazioni e dalle indiscrezioni ne conoscevamo già i contenuti principali, ma l’invito per tutti è quello di iniziare la lettura e la preghiera per comprendere appieno la spiritualità ecologica.
In 192 pagine, 246 punti e due preghiere Papa Francesco porta all’attenzione del mondo intero temi quali l’inquinamento, i rifiuti e la cultura dello scarto, i cambiamenti climatici, la questione dell’acqua, la perdita della biodiversità. “Ma oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri.” si legge.
Il testo dell’enciclica ha anche un carattere divulgativo, dove l’ecologia è una delle parole chiave, declinata sotto il profilo ambientale, economico, sociale, culturale, della vita quotidiana.
Un dono per chi si occupa e preoccupa di questi temi, che va pienamente condiviso e valorizzato, anche fuori dalla sfera religiosa.
«Tutti i giornalisti e i media ambientali sono invitati a dare una informazione chiara, completa e corretta sui contenuti dell’enciclica e a far sì che l’attenzione si prolunghi nel tempo, evitando il solito fenomeno della bolla mediatica destinata a esaurirsi nell’arco di pochi giorni»., questo è l’appello di Mario Salomone, presidente della Federazione italiana media ambientali (FIMA).
Da Preghiera per la nostra terra
“O Dio dei poveri,
aiutaci a riscattare gli abbandonati
e i dimenticati di questa terra
che tanto valgono ai tuoi occhi.
Risana la nostra vita,
affinché proteggiamo il mondo
e non lo deprediamo,
affinché seminiamo bellezza
e non inquinamento e distruzione.”